prezzi rivisti e una nuova posizione sul mercato
Il 4 maggio 2026 BYD ha messo nero su bianco un riposizionamento del Seal U DM-i sul mercato italiano. Il SUV ibrido plug-in di segmento D, gemello tecnico del Song Plus venduto in Cina, parte ora da 38.900 € per la versione Boost con batteria da 18,3 kWh, mentre la Comfort Lounge da 26,6 kWh si attesta a 42.900 €. Un taglio di circa 2.000 € rispetto al listino di lancio dello scorso autunno.
La mossa arriva in un momento delicato. Il segmento dei SUV plug-in viaggia col vento in poppa, ma la concorrenza europea ha alzato il tiro e i listini cinesi devono fare i conti con i dazi UE introdotti nel 2024. BYD, che ha scelto di assorbire parte del costo addizionale, gioca la carta del rapporto qualità-prezzo.
cosa cambia, scheda alla mano
Niente stravolgimenti meccanici. Il Seal U DM-i mantiene l'architettura ibrida plug-in con motore a benzina 1.5 aspirato da 98 CV abbinato a un'unità elettrica sull'asse anteriore. La potenza di sistema resta di 218 CV per la Boost e sale a 238 CV nella variante con batteria maggiorata. Lo 0–100 km/h è dichiarato in 8,9 secondi per entrambe.
È sull'autonomia che il modello continua a giocare la sua partita più convincente. La Boost dichiara 80 km in modalità elettrica nel ciclo WLTP, la Comfort Lounge arriva a 125 km. Il consumo combinato omologato è di 1,1 l/100 km nella configurazione con batteria grande, valore figlio del protocollo di omologazione PHEV ma comunque indicativo di un sistema tarato per spremere il più possibile dal pacco batteria.
La ricarica è il tallone d'Achille. In corrente alternata si ferma a 7 kW, in corrente continua tocca i 18 kW sulla Boost e 60 kW sulla Comfort Lounge. Per un PHEV di questa taglia, parliamo di numeri allineati alla concorrenza, senza fronzoli e senza primati.
Il bagagliaio dichiara 425 litri con i sedili in posizione, 1.440 abbattendo lo schienale. La lunghezza è di 4,79 metri, il passo di 2,77 metri. Cinque posti, niente versione sette posti per ora.
come la racconta la stampa specializzata
Le prove pubblicate dalle principali testate italiane di settore, tra cui Quattroruote e Al Volante, convergono su un punto: il Seal U DM-i fa della sostanza la sua arma. I tester apprezzano la silenziosità in modalità elettrica, l'ampiezza degli interni e la dotazione di serie generosa anche sull'allestimento d'ingresso, che già include tetto panoramico, sedili in similpelle ventilati davanti e schermo centrale rotante da 15,6 pollici.
Le critiche ricorrenti riguardano il comportamento del cambio in transizione tra motore termico ed elettrico sotto carico, soprattutto in salita autostradale a batteria scarica, e una taratura delle sospensioni giudicata morbida per chi cerca un guidato più europeo. Il consenso della stampa specializzata, però, è che alla prova dei fatti il pacchetto regga: tanta auto per la cifra richiesta.




